Riconoscere la lebbra con l’intelligenza artificiale

Una delle sfide più importanti che interesserà il settore olivicolo nei prossimi anni è il cambiamento climatico, con le relative problematiche di quantità e qualità delle produzioni. L’olivicoltura, come dimostrano diversi studi, non contribuisce significativamente alla produzione di CO2, anzi ne m...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autores principales: Fazari, Antonio, Pellicer-Valero, Óscar, Gómez-Sanchís, Juan, Bernardi, Bruno, Cubero, Sergio, Benalia, Souraya, Zimbalatti, Giuseppe, Blasco, Giuseppe
Formato: contributionToPeriodical
Lenguaje:italiano
Publicado: Edagricole 2022
Materias:
Acceso en línea:http://hdl.handle.net/20.500.11939/8020
Descripción
Sumario:Una delle sfide più importanti che interesserà il settore olivicolo nei prossimi anni è il cambiamento climatico, con le relative problematiche di quantità e qualità delle produzioni. L’olivicoltura, come dimostrano diversi studi, non contribuisce significativamente alla produzione di CO2, anzi ne mitiga gli effetti. Tuttavia, è vulnerabile ai danni derivanti da eventi meteo estremi, e da effetti indiretti del cambiamento climatico, come la diffusione di nuove patologie e parassiti o l’inasprimento di avversità precedentemente non rilevanti. Particolarmente indicativo è come negli ultimi anni si stiano diffondendo in maniera sempre più numerosa diverse malattie fungine, come ad esempio l’antracnosi. Questa malattia è causata da diverse specie del genere Colletotrichum, per lo più raggruppate nel complesso della specie acutatum.