| Sumario: | Una delle sfide più importanti che interesserà il settore olivicolo nei prossimi anni è il cambiamento climatico, con le relative problematiche di quantità e qualità delle produzioni. L’olivicoltura, come dimostrano diversi studi, non contribuisce significativamente alla produzione di CO2, anzi ne mitiga gli effetti. Tuttavia, è vulnerabile ai danni derivanti da eventi meteo estremi, e da effetti indiretti del cambiamento climatico, come la diffusione di nuove patologie e parassiti o l’inasprimento di avversità precedentemente non rilevanti. Particolarmente indicativo è come negli ultimi anni si stiano diffondendo in maniera sempre più numerosa diverse malattie fungine, come ad esempio l’antracnosi. Questa malattia è causata da diverse specie del genere Colletotrichum, per lo più raggruppate nel complesso della specie acutatum.
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